11 settembre 2006

Eccomi!

Da oggi reclamo anch'io un piccolo angolo del cyber-spazio... :-))
Questo è il blog di Jordy Canals, il mio pseudonimo. Preferisco mantenere un minimo di anonimato, per sentirmi libero di utilizzare al massimo la cinica ironia che ha segnato gli articoli che, in passato, ho scritto come Jordy.
E la data con cui inizio, l'11 settembre, segna una ricorrenza tra le più tragiche della storia dell'uomo degli ultimi decenni. Solo un pensiero alle tante, troppe vittime della follia umana, del fanatismo religioso e del parimenti fanatismo da "democrazia da esportazione"...

Spero che questo spazio possa ospitare nuovi amici e conversazioni intense

Hasta pronto

JordyCanals



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Hola, Jordy! Benvenuto nello Spazio più libero (ancora per quanto?) che esista. Linkerò il tuo blog alla lista dei miei amici.

Che il vento siderale ti sia propizio!

:-*

Anonimo ha detto...

Non dimentichiamo però questo 11 settembre:
Golpe cileno del 1973

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Che gli USA pianificassero un potenziale colpo di stato risulta evidente da
una comunicazione segreta inviata da Thomas Karamessines, il Vice Direttore
delle Operazioni della CIA, alla stazione della CIA di Santiago, datata 16
ottobre 1970, dopo le elezioni ma prima dell'insediamento di Allende. "È
politica ferma e in atto che Allende venga rovesciato da un golpe ... è
imperativo che queste operazioni vengano intraprese clandestinamente e in
sicurezza, in modo tale che la mano americana e dell'USG [Governo degli
Stati Uniti] rimanga ben nascosta" [Karamessines, 1970].
Una volta diventato chiaro che Allende aveva vinto con la maggioranza
relativa dei voti nel 1970, la CIA propose due piani. Track I era pensato
per persuadere il Congresso cileno, attraverso il presidente
Cristiano-Democratico uscente Eduardo Frei, a confermare il candidato
conservatore Jorge Alessandri come presidente. Alessandri si sarebbe dovuto
dimettere poco dopo, rendendo Frei eleggibile per sfidare Allende in nuove
votazioni. Comunque, il Track I venne scartato, poiché Frei, nonostante
fosse fermamente contro Allende, era anche chiaramente contrario a mettersi
contro la lunga tradizione democratica del Cile.
La CIA aveva anche previsto un secondo piano, Track II, nel caso il Track I
fosse fallito. L'agenzia avrebbe cercato generali desiderosi di impedire ad
Allende di assumere la presidenza, per fornirgli supporto per un golpe. Si
presumeva che una giunta militare provvisoria avrebbe potuto indire nuove
elezioni nelle quali Allende poteva essere sconfitto.
La CIA venne in contatto con il generale Roberto Viaux, che stava
progettando un golpe assieme ad ufficiali a lui fedeli. Una parte importante
del piano di Viaux era il rapimento del Capo di Stato Maggiore
dell'esercito, generale René Schneider, il quale, da costituzionalista, si
opponeva all'idea di un colpo condotto da una classe militare storicamente
apolitica. La CIA mantenne i contatti con Viaux, ma alla fine decise di non
appoggiare il suo piano, cercando invece altri generali disposti a prendere
parte ad un colpo. Circa la situazione di Viaux, Kissinger disse a Nixon, il
15 ottobre 1970, "Questa sembra senza speranza. L'ho abbandonata. Niente
sarebbe peggio di un colpo fallito."
Comunque, il 22 ottobre, Viaux andò avanti con il suo piano, che venne
eseguito con incompetenza. Il generale Schneider estrasse una rivoltella per
difendersi dagli assalitori, che a loro volta estrassero le loro armi
colpendolo in quattro punti vitali; venne dichiarato morto all'ospedale
militare di Santiago del Cile. L'evento provocò un'ondata di sdegno
nazionale. Per quanto riguarda il coinvolgimento statunitense, il Comitato
Church, che investigò il coinvolgimento USA in Cile in quel periodo,
determinò che le armi usate in quella debacle "erano, con tutta probabilità,
diverse da quelle fornite dalla CIA ai cospiratori."

jordycanals ha detto...

Hola Sveva! Grazie per il tuo saluto. Affidiamoci al vento siderale, purché non sia bufera... :-))
Hola anche a te, Roderigo. Non dimentichiamo affatto il golpe cileno, foraggiato dagli "amici Usa". Peraltro, riguardo alla tragedia delle Twin Towers, oltre a "Fahrenheit 9/11", consiglio la lettura di un paio di libri scritti dal giornalista francese Eric Laurent: "La guerra dei Bush. I segreti inconfessabili di un conflitto" e "La verità nascosta sull'11 settembre. La controinchiesta di un grande giornalista". Offrono uno spaccato importante per capire ciò che i sostenitori della "democrazia da esportazione" tacciano di assurda teoria del complotto.
Hasta luego! Jordy