14 settembre 2006

Maledetta connessione...

...sarà stato un caso che il giorno successivo all'apertura di questo blog, la connessione è saltata inspiegabilmente per ben tre giorni? Murphy's law strikes again?... :-))

Ok, ora tutto è a posto e la mia linguaccia è già pronta. Riprendo, a bocce ferme, il tema 11 settembre, anche su spunto del post di Roderigo, per dire la mia su alcune cosine che non sono state (volutamente?) sviscerate dai media nel corso di questi 5 anni. Lo spunto me l'ha dato la visione di Fahrenheit 9/11, di cui magnificherò l'irriverente ed efficacisssimo montaggio vita natural durante, e delle informazioni che emergono per tutta la pellicola. Amministrazione Bush e governi amici rifutano la cosidetta "teoria del complotto", secondo la quale gli Usa sapevano dell'attacco e non hanno fatto nulla per impedirlo, anzi...Non so quanto fosse voluto da Mr. President, certo è che oltre 3 mila persone sono morte, vittime civili, comunque innocenti. E le Twin Towers sono state lo spunto per azioni di guerra continuate (i bombardamenti sull'Iraq, per esempio, non si sono mai fermati dal 1991 in poi...) e le vittime civili, questa volta non occidentali, sono state molte di più. Tutto questo, perché? per prendere il "barbuto"? Non direi, visto che non è stato mai catturato...Per fermate il feroce saladino Saddam, con le sue armi di distruzione di massa? Beh, sugli armamenti del "baffo", mi fido degli Usa, data l'enorme fornitura di materiale bellico nel decennio 1980-1990. Credo sia importante la memoria storica, invece, non dimenticare che chi ci ha spiegato un dato fenomeno, è lo stesso che mesi prima sosteneva l'esatto contrario. Condy dice che Saddam non ha nessun potenziale bellico e sei mesi dopo sostiene l'esatto opposto (poi si è visto che le presunte prove erano un falso calmoroso). le nostre missioni di pace sono diventate poi di guerra per tornare pacifiche a seconda del vento che soffiava. L'imposizione della democrazia, con l'uso delle armi e della violenza (do you remember Abu Ghraib?) non sono forse lo strumento adatto per alzare la tensione e sollecitare lo scontro di civiltà? Non è forse vero che la strada migliore per contrastare l'estremismo sia quella di togliere ai terroristi lo spazio della propaganda, magari risolvendo finalmente, ed equalmente, la questione mediorientale con Israele e Stato Palestinese in civile e pacifica convivenza? E non sarà, infine, che rispondere a domande come queste, ci sia il serio rischio di togliere argomenti alla politica di guerra?

P.S.: sempre Roderigo citava il colpo di stato del generale Pinochet dell'11 settembre 1973. Anche allora, per gli Usa, c'era un pericolo da combattere. Oggi, contro il Terrore, si scaricano bombe talmente intelligenti da colpire asili e ospedali con precisione chirurgica. In Cile, per salvarsi dai pericolosi rossi, si scelse la via della tortura e dela soppressione di quelle libertà d cui gli States si professano campioni. Ameno che, per libertà, non ci si riferisca alla sensazione che provavano i tanti prigionieri politici che venivano gettati vivi e legati dagli aerei militari cileni direttamente nell'oceano, da circa duemila metri di quota...

Nunca mas!

Jordy

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