14 febbraio 2007

Ciao Marco

Sono passati tre anni. Il giorno di San Valentino del 2007, Marco Pantani ha fatto un ultimo tragico scatto, questa volta dalla vita, e ci ha lasciato. Con un vuoto enorme per noi appassionati, che scorgevamo la leggenda, il mito nelle sue azioni. Con il dolore per la debolezza dell'uomo, sconfitto dai tormenti e dalle rudezze della vita. Con una rabbia mai sopita, per come i media si sono accaniti, perniciosi, fino a farlo passare per un ciclista fermato perché dopato. Non ho visto altrattanto fervore contro altri corridori, anche ultimamente, loro sì con prove evidenti. Ci sono stati vincitori di Giri d'Italia, ancor oggi in attività, squalificati per doping e recuperati, mai massacrati dalla stampa. Ma Marco era speciale, un fenomeno in bicicletta e un uomo fragile a piedi. Chi lo ha osannato, non si è fatto scrupoli in seguito. Poi la debolezza ha fatto il resto, l'uomo è crollato. Voglio solo ricordare Marco Pantani, per le lacrime di gioia che ho versato a ogni sua vittoria, per la pelle d'oca che mi provoca ogni volta che rivedi in tv le sue azioni. Manca a tutti coloro che il ciclismo lo amano sul serio.
Ciao Marco
Jordy

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